Oggi inizia il triduo Pasquale, e per la prima volta nessuno di noi avrà la possibilità di partecipare alle celebrazioni liturgiche nelle nostre Chiese. Al di là di tutte le polemiche che qualcuno ha voluto sollevare e che mi hanno molto infastidito, ho cercato di pensare cosa mi manca di più del non andare in Chiesa, e mi sono sorpresa nello scoprire che ciò che mi manca è certamente il contatto con la mia comunità, ma anche il profumo di liturgia…
Non è solo l’aspetto olfattivo, naturalmente, ma anche il fatto di avere un luogo dove posso prendermi del tempo per coltivare la mia fede, per mettermi in comunione con Dio, per stabilire la nostra Alleanza. "I sacerdoti ci stanno insegnando a cercare questo spazio anche nelle mura domestiche", prendendoci del tempo per questo e dotandoci di spunti di riflessione e materiale che ci aiutino a vivere al meglio questa esperienza.
Due giorni fa ho pensato che avrei avuto voglia di accendere dell’incenso in casa, cosa che non ho mai fatto e che, sinceramente, trovavo anche poco consono, perché è una cosa da Chiesa!!! Sembra assurdo, ma la pensavo così. Ma in questo frangente tutto cambia; così oggi sono andata in bottega a prendere del materiale da spedire ai nostri clienti e ho preso un piccolo sacchettino di incenso e qualche carboncino, ho pensato di accenderlo sul balcone, così il profumo può raggiungere anche gli altri, e perfino la strada, visto che abito al terzo piano, così il profumo di liturgia arriverà anche altrove. Mi piacerebbe farlo arrivare anche a casa vostra, per questa Pasqua siamo certamente in ritardo, ma troveremo il modo per farlo in futuro, intanto vi porto nel cuore in questo triduo Pasquale.