Forse per raccontarvi bene cosa è veramente “Blessed Message” occorre tornare indietro ancora, a Giugno 2017, quando, grazie a una distorsione alla caviglia, sono rimasta bloccata tre giorni sul divano di casa... Che noia! Quante volte ho sentito dire, dai pedagogisti in particolare, che per sviluppare la fantasia e la creatività serve la noia... Ci credevo sì e no, fino a quando sono stata costretta ad annoiarmi. Non so dire come mi è venuta l’idea, che magari per qualcuno può sembrare banale, ma per noi ha significato tanto.
So solo che ad un certo punto è come se mi si fosse accesa una lampadina, ma di quelle belle forti, tanto da provocare un corto circuito. Ricordo che ho chiamato subito mio fratello, il maestro, che era ovviamente da solo in negozio e in fibrillazione gli ho raccontato: mi è venuta un’idea!!! Facciamo delle magliette con le frasi dei Santi??? E subito dopo l’idea, ecco l’illuminazione: si ok, ma la scritta, chi la fa? Sono partita come un treno ricordando di aver ascoltato, durante la trasmissione della Pina e Diego su radio Deejay, un ragazzo che di lavoro faceva scritte fatte a mano, rapida ricerca su google... Trovato! Un paio di messaggi e cinque minuti dopo stavamo già parlando di frasi, Santi, scritte, t-shirt e tele. Lui è Simone Cannolicchio e lo ringrazierò sempre per aver accolto con tanto entusiasmo questa pazza richiesta. Un mese più tardi ci incontravamo ad un tavolino del bar della spiaggia di Cattolica (lui è di Cesena) e ho cercato di spiegargli perché questo progetto era così importante per noi e, soprattutto, cosa volevamo comunicare con t-shirt e tele con frasi di Santi.
Il concetto base era GIOIA e fede, FEDE e speranza, SPERANZA e carità, CARITÀ e amore, AMORE e INCLUSIONE, ACCOGLIENZA. Ho trovato talmente tanta corrispondenza con Simone che ho subito chiamato il maestro e gli ho detto: è lui! È la persona giusta a cui affidare la prima frase. Risposta del maestro: OK! Ma che frase? Era Luglio 2017; ad Agosto avevamo selezionato 7 frasi papabili, scritte su biglietti di carta con il pennarello dell’azzurro più bello che aveva portato mia figlia in vacanza, e con questi biglietti, sul tavolo del terrazzo in montagna, aprivamo grandi tavole rotonde con tutta la nostra famiglia che ci piace difinire “larga”. A fine Agosto eravamo alla fase finale, tre frasi tra cui scegliere, mandate via Whatsapp a tutti gli amici più stretti per scegliere insieme la più significativa con cui partire. Ci sono voluti parecchi mesi e tanto lavoro dalla scelta della frase alla produzione della scritta; Simone ci ha mandato diverse bozze prima di quella definitiva, non è facile esprimere un concetto al di là delle parole, ma alla fine c’è riuscito alla grande. Nel frattempo, navigando online, e curiosando su Instagram, mi sono imbattuta nello splendido talento di Enrica Mannari ed anche con lei non ci è voluto molto per capirsi, è bastata una mail e un fugace incontro per definire immediatamente la linea da seguire: la bozza che Enrica ci ha mandato era perfetta. Buona la prima!
A luglio 2018 avevamo due grafiche pronte per sviluppare il progetto. Però ci sembrava non fosse sufficiente, mancava ancora qualcosa. Non so dirvi come ci è venuto in mente, fatto sta che appena abbiamo deciso di mettere in produzione le prime magliette, abbiamo anche pensato che una parte del ricavato di questi prodotti dovesse andare in beneficienza; ed è così che per i prodotti “Blessed Message” venduti nel 2018 e nel 2019, parte del ricavato va alla “Little Prince School di Nairobi” per acquistare materiale scolastico per i bimbi che frequentano questa scuola che si trova nella baraccopoli di Kibera, la baraccopoli più grande dell’Africa. In questa scuola, fino allo scorso anno insegnava nostra nipote Martina; ecco perchè abbiamo scelto di sostenerla. A fine di quest’anno nostra cognata andrà a Nairobi a portare il contributo di “Blessed message” per la “Little Prince School”. In questi ultimi mesi abbiamo deciso che il materiale scolastico da acquistare con i fondi raccolti dovrà riguardare l’ambito musicale, in memoria di nostro papà Ambrogio che è mancato a Gennaio e che è stato il primo talento musicale della nostra larga famiglia, grazie a lui, oltre al maestro Giuseppe, abbiamo anche un altro fratello, Enrico, che vive di musica.
Blessed message è volutamente un brand sganciato da Tricella perchè nei nostri sogni è destinato a “camminare” lontano da noi, due anni sono passati, è giunto il momento di far spiccare il volo a “Blessed Message”: è un viaggio che, speriamo, possa portare gioia e speranza anche lontano dalla nostra bottega, vi va di partire?

