Anri e Val Gardena

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Sin da piccoli seguivamo nostro papà nei suoi viaggi di lavoro alla ricerca di pezzi artigianali da vendere nella nostra bottega.

Sin da piccoli seguivamo nostro papà nei suoi viaggi di lavoro alla ricerca di pezzi artigianali da vendere nella nostra bottega. La Val Gardena era la sua meta preferita: panorami mozzafiato con le dolomiti come sfondo, cibo ottimo e tantissimi artigiani con i quali amava intrattenersi per scegliere al meglio ciò che avrebbe occupato gli scaffali del nostro negozio; per non parlare del profumo di legno che si sentiva entrando nelle botteghe.

Da sempre siamo rivenditori ANRI, casa che nostro papà, prima, e noi dopo, amiamo particolarmente per la qualità delle sculture da loro prodotte. Già da qualche anno Thomas, il titolare di Anri, ci proponeva di ospitare uno dei suoi scultori per una giornata di dimostrazione scultorea nel nostro negozio; la poca disponibilità di spazio ci ha sempre fatto desistere dall’ organizzare un evento di questo tipo, ma quest’anno, abbiamo preso coraggio e abbiamo risposto SI’ alla proposta di Thomas.

Un paio di giorni prima abbiamo iniziato a spostare mobili e banconi per far posto al banco da lavoro dello scultore, un po’ di lavoro e siamo così riusciti, con l’aiuto di Schüttelbrot e succo di mela, a portare nel nostro negozio un po’ dell’atmosfera e dei sapori dei nostri viaggi tra Ortisei, Santa Cristina e Selva di Val gardena.

Ma la vera sorpresa di questa giornata è stato Rainer Plancker, lo scultore a cui ANRI ha affidato il nostro evento; ci ha raccontato della sua vita da scultore che convive con quella di contadino; una volta finito di lavorare in ANRI, Rainer torna a casa e munge le sue mucche, durante i giorni liberi si preoccupa di falciare l’erba per il sostentamento della sua piccola fattoria. Nei mesi invernali si dedica del tutto alla scultura e grazie all’aiuto di suo padre, che lo sostituisce in fattoria, riesce a spostarsi per partecipare a dimostrazioni scultoree in giro per l’italia e per il mondo, ci ha raccontato, infatti, di essere stato per questo evento persino in Giappone!

Vederlo lavorare poi, è stato davvero affascinante, ha iniziato disponendo con cura tutti gli scalpelli, le sgorbie e le mazzuole sul tavolo da lavoro, dopo avere estratto il profumatissimo pezzo di pino cembro, ha iniziato a scolpire senza fermarsi, con calma e precisione e in un giorno ha portato a termine la sua opera: da un parallelepipedo di legno è nato un San Giuseppe. Il profumo intenso dei trucioli ha invaso il nostro negozio, il San Giuseppe che Rainer ha scolpito è rimasto nei nostri scaffali a memoria di questa bellissima esperienza, in attesa della prossima giornata con lo scultore.

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